La Deputazione

La Deputazione di storia patria per la Toscana nacque come ente pubblico nel novembre del  1862. Concepita inizialmente come deputazione toscano-umbra, alla quale nel 1863 si unì anche la Deputazione delle Marche, a partire dal 1896 essa fu poi limitata alla sola Toscana.

Fin dalla sua origine la Deputazione cura la pubblicazione dell’Archivio storico italiano, nato nel 1842 con una spiccata apertura nazionale, che avrebbe mantenuto anche negli anni seguenti.

I suoi membri (per un numero massimo di 120) sono docenti universitari, funzionari e direttori di archivi di Stato ed altri studiosi non di professione; numerosi sono i membri stranieri. Gli scopi e gli obiettivi della Deputazione toscana espressi negli statuti e  nei regolamenti sono molteplici e riguardano, vista la natura dell’Istituto, soprattutto la ricerca, la raccolta e l’edizione delle fonti della Toscana.

La Deputazione, inoltre, ha il compito di controllare sull’intero ambito regionale la toponomastica di nuova istituzione.

 La Deputazione di Storia Patria pubblica attualmente due collane di volumi: la “Biblioteca Storica Toscana”, e i “Documenti di Storia Italiana” (suddivisi a sua volta in due serie). Una terza collana, “Fonti degli Statuti rurali” è al momento interrotta.

Inoltre la Deputazione collabora con l’editore nel pubblicare la collana “Biblioteca dell’Archivio Storico Italiano” – in particolare ha curato la pubblicazione i volumi n. 29 e n. 30.

Tutte le informazioni riguardo alle disponibilità e all’acquisto dei volumi possono essere richieste alla casa editrice Leo S. Olschki di Firenze (www.olschki.it).

La Deputazione di storia patria per la Toscana è la prima deputazione in Italia a dotarsi di un proprio sito web aperto il 20 maggio 1998.

  • Regio Decreto 27 novembre 1862, n° 1003 (PDF)

  • Statuto della Deputazione di storia patria (PDF)