Storia e missione

di Giuliano Pinto

Gino Capponi (1792-1876)

La Deputazione è stata istituita come ente pubblico con Regio Decreto del 26 novembre 1862. Concepita inizialmente come Deputazione toscano-umbra, alla quale nel 1863 fu unita anche quella delle Marche, a partire dal 1896, in seguito alla nascita di due nuove Deputazioni con sedi ad Ancona e a Perugia, assunse la denominazione che tutt’ora la contrassegna.

Fin dalle origini, la Deputazione toscana ha curato la pubblicazione dell’«Archivio Storico Italiano», rivista nata nel 1842 su iniziativa di G.P. Vieusseux, con una spiccata apertura nazionale che ha mantenuto negli anni. Si tratta di una rivista trimestrale, largamente diffusa in Italia e all’estero, e attualmente collocata in fascia A secondo la valutazione ANVUR per tutti i settori scientifico-disciplinari di storia. La stampa e la diffusione della rivista sono affidate da lungo tempo alla casa editrice Olschki.

La Deputazione ha, per legge, il compito di esprimere il proprio parere, non vincolante, sulle proposte di intitolazione concernenti luoghi pubblici (vie, piazze, rotonde, giardini, edifici, sale, ecc.) avanzate dalle Giunte dei vari Comuni della Toscana; proposte che vengono trasmesse alla Deputazione dalle Prefetture di riferimento. Per questo, pur essendo una istituzione di diritto privato, ha compiti di finalità pubblica.

I membri italiani della Deputazione (per Statuto non possono superare il numero di 120) sono docenti universitari, direttori e funzionari di Archivi di Stato, studiosi non di professione. Numerosi sono i soci stranieri. Organi della Deputazione sono il Consiglio direttivo, composto di cinque membri e il Collegio sindacale. Gli scopi e gli obiettivi scientifici della Deputazione espressi nello Statuto – rinnovato nell’aprile 2023 – sono molteplici e riguardano, vista la natura dell’Istituto, soprattutto la ricerca e l’edizione delle fonti relative alla storia della Toscana dal Medioevo in poi.

La Deputazione svolge inoltre attività di divulgazione (corsi all’Università dell’età libera del Comune di Firenze) e di formazione post-universitaria (Scuola di alti studi dottorali di San Gimignano).

La Deputazione cura attualmente due collane, edite entrambe dalla casa editrice Olschki.

La prima collana è la “Biblioteca Storica Toscana”, giunta ora al volume LXXXIII, che ospita lavori monografici (negli ultimi anni ha accolto numerose tesi di dottorato) e atti di convegni. Al suo interno hanno trovato posto volumi importanti per la storia di Firenze (Rodolico, Barbadoro, Sapori, de La Roncière, ecc.), di San Gimignano (Enrico Fiumi), di Prato (ancora Fiumi), di Pistoia (David Herlihy), ecc.

La seconda collana (“Documenti di Storia Italiana”) è suddivisa in due serie, di cui la seconda, quella attualmente in vita, è arrivata al volume XVIII; accoglie in edizione critica Statuti cittadini, fonti narrative e raccolte documentarie di particolare rilevanza.

Altre due collane (“Fonti sui Comuni rurali toscani” e “Fonti sulle corporazioni medioevali”) sono al momento ferme. Infine la Deputazione collabora con l’editore nella pubblicazione della collana “Biblioteca dell’Archivio Storico Italiano”.

Per portare avanti tali attività, la Deputazione si avvale di contributi che arrivano per la massima parte dal Ministero della cultura, tramite la Giunta centrale per gli studi storici, e dalla Regione Toscana (Tabella degli istituti di interesse regionale). Importante è anche la collaborazione scientifica con altre Deputazioni e Società storiche regionali, in particolare con la Deputazione di storia patria per l’Umbria, la Deputazione di storia patria per le Venezie, la Società ligure di storia patria, la Deputazione di storia patria per la Romagna, ecc.

In Toscana, la Deputazione ha preso, in tempi più o meno recenti, iniziative scientifiche in collaborazione con la Società pistoiese di storia patria, la Società storica della Valdelsa, la Società storica aretina, l’Accademia di scienze e lettere “la Colombaria”.

La Deputazione dispone di un’ampia biblioteca, aperta al pubblico e inventariata sulla piattaforma Sdiaf, e di un Archivio – notificato dalla Soprintendenza archivistica e bibliotecaria della Toscana – contenente materiali relativi alla sua storia e soprattutto la corrispondenza dell’«Archivio Storico Italiano», di particolare rilievo per le vicende della cultura storica in Italia a partire dalla seconda metà dell’Ottocento.

 

Studi sulla storia della Deputazione

A. Panella, Gli studi storici in Toscana nel secolo XIX, in L’”Archivio Storico Italiano” e l’opera cinquantenaria della R. Deputazione Toscana di Storia Patria, Bologna, Zanichelli, 1916.

I. Porciani, L’”Archivio Storico Italiano”. Organizzazione della ricerca ed egemonia moderata nel Risorgimento, Firenze, Olschki, 1989.

E. Sestan, L’erudizione storica in Italia, ripubblicato in Id., Storiografia dell’Otto e Novecento a cura di Giuliano Pinto, Firenze, Le Lettere, 1991.

E. Sestan, Origini delle Società di storia patria e loro posizione nel campo della cultura e degli studi storici, ripubblicato in Id., Storiografia dell’Otto e Novecento a cura di Giuliano Pinto, Firenze, Le Lettere, 1991.

La storia della storia patria. Società, Deputazioni e Istituti storici nazionali nella costruzione dell’Italia, a cura di A. Bistarelli, Roma, Viella, 2012.

G. Pinto, La Deputazione di storia patria e l’«Archivio storico italiano», in Firenze capitale europea della cultura e della ricerca scientifica. La vigilia del 1865, a cura di G. Manica, Firenze, Polistampa, 2014, pp. 269-279.

G. Pinto, Introduzione. Niccolò Rodolico e la Deputazione di storia patria per la Toscana, in Niccolò Rodolico (1873-1969). Da Carducci al post-fascismo: una lunga stagione storiografica, a cura di G. Pinto e Ch. Satto, Firenze, Olschki, 2021, pp. 1- 8

 

Presidenti che si sono succeduti alla guida della Deputazione di Storia Patria per la Toscana

Gino Capponi, 1862-1876

Marco Tabarrini, 1876-1898

Pasquale Villari, 1898-1917

Isidoro Del Lungo, 1918-1927

Pio Rajna, 1927-1930

Guido Mazzoni, 1930-1935

Niccolò Rodolico, Presidente (o Commissario) dal 1935 al 1969

Ernesto Sestan, 1969-1985

Arnaldo d’Addario, 1986-1996

Emilio Cristiani, 1997-2007

Giuliano Pinto, dal 2007 a oggi