Codice etico dell’Archivio storico italiano

«Archivio storico italiano» è una rivista scientifica peer-reviewed che si ispira al codice etico delle pubblicazioni le cui linee-guida sono condivise dal Comitato di redazione, dagli autori e dai referee.

 

Doveri del Comitato di redazione

I saggi proposti per la pubblicazione sono oggetto esclusivo di valutazione scientifica da parte del Comitato di redazione senza discriminazioni di genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori. Il Comitato di redazione s’impegna a non rivelare informazioni sugli articoli proposti ad altre persone oltre all’autore, ai referee e all’editore.

Il Comitato di redazione si impegna a non usare in proprie ricerche i contenuti di un articolo proposto per la pubblicazione senza il consenso scritto dell’autore.

La decisione di pubblicare o meno gli articoli proposti spetta al Comitato di redazione sentito, ove si ritenga opportuno, il parere del comitato scientifico). Tale giudizio è, comunque, assunto sulla base dei risultati della procedura di referaggio (double-blind peer review), fatta da valutatori esterni alla rivista.

I criteri della procedura di referaggio sono trasparenti ed esplicitati nel documento-scheda pubblicato sul sito; il Comitato di redazione si impegna a pubblicare i nomi dei referee, a scadenza triennale, sul sito della rivista.

 

Doveri dei referee

 

La peer-review è una procedura che soccorre il Comitato di redazione nell’assumere decisioni sugli articoli proposti e che lungi dal risolversi in un giudizio (negativo/positivo) deve permettere all’autore di migliorare il proprio contributo.

Il referee che ritenga di non poter svolgere la lettura nei tempi richiesti è tenuto a comunicarlo tempestivamente ai coordinatori.

Ogni testo assegnato in lettura deve essere considerato riservato; pertanto, tali testi non devono essere discussi con altre persone senza esplicita autorizzazione dei redattori.

La peer review deve essere condotta in modo oggettivo; ogni giudizio personale sull’autore è inopportuno; i referee sono tenuti a motivare adeguatamente i propri giudizi e a formulare questi ultimi in maniera costruttiva e rispettosa.

Tutte le informazioni ottenute durante il processo di peer-review devono essere considerate confidenziali e non possono essere usate per finalità diverse; i referee sono tenuti a non accettare in lettura articoli, qualora essi venissero indirettamente e incidentalmente a conoscenza del nome dell’autore e se sussistesse un conflitto di interessi con questi.

 

Doveri degli autori

 

L’autore è tenuto a dichiarare – con apposita liberatoria – che il lavoro proposto è originale in ogni sua parte, e che, nel caso di accettazione, non verrà pubblicato in altra sede – né integralmente né parzialmente – salvo espressa autorizzazione da parte della Direzione della rivista.

L’autore, una volta che il suo lavoro sia stato accettato per la pubblicazione, è tenuto a uniformarlo ai criteri tipografici della rivista, a correggere le bozze nei tempi assegnati, senza apportare modifiche o aggiunte non concordate con il Comitato di redazione. Nel caso che l’autore non ritenga di poter apportare le modifiche richieste, sarà sua cura comunicarlo tempestivamente alla redazione.