Archivio Storico Italiano

L’Archivio storico italiano è la più antica rivista storica italiana in corso e una delle più antiche del mondo. La sua origine risale all’iniziativa di Gian Pietro Vieusseux, che nel 1842 insieme al gruppo dei suoi primi collaboratori volle iniziare la pubblicazioni di ‘opere e documenti finora inediti o divenuti rarissimi risguardanti la Storia d’Italia’.

 A oltre cento sessant’anni di vita ininterrotta, per un totale di quasi settecento fascicoli, la rivista continua ad ospitare contributi di storia italiana ed europea dal Medioevo all’età contemporanea, con una spiccata attenzione allo studio di documentazione inedita.

Ogni anno l’ASI esce in quattro fascicoli, che raccolgono saggi originali (Memorie), discussioni storiografiche e documenti, oltre ad una scelta di recensioni e notizie bibliografiche sulle più recenti uscite della produzione storiografica internazionale.

Nel contesto delle procedure ANVUR l’Archivio storico italiano è collocato in fascia A dal Gruppo di Valutazione dell’area Area 11 ai fini della Valutazione della Qualità della Ricerca.

La European Reference Index for Humanities (ERIH) della European Science Fundation ha collocato nel 2007 e poi nel 2011 l’ASI tra le riviste storiche indicate come Int. 1, ovvero di livello internazionale di primo grado.

L’”Archivio storico italiano” è stata una delle prime riviste storiche a dotarsi di un proprio sito web, aperto il 20 maggio 1998, che è costantemente aggiornato, e che offre l’indice aggiornato delle annate, il corpus degli indici storici e gli abstracts dei fascicoli pubblicati dal 2011 a oggi. Il sito raccoglie inoltre i dati essenziali delle procedure di verifica della qualità dei testi pubblicati (peer review). Attualmente gli indici delle annate dal 1842 al 2010 non sono consultabili in quanto in corso di inserimento in una nuova versione.

L’”Archivio storico italiano” è indicizzato nei seguenti repertori e banche dati: