2016 Fascicolo II

Memorie

Vieri Mazzoni, Regimi mono e bipartitici, parti, fazioni, compagnie e società nello stato territoriale fiorentino fra Trecento e Quattrocento

Dall’inizio del Duecento e sino alla metà del Quattrocento Firenze e la Toscana furono un terreno fertilissimo per lo sviluppo delle fazioni: l’articolo indaga varie tipologie di queste formazioni politiche, come i guelfi e i ghibellini, diffusi in tutti i comuni italiani, i bianchi e i neri, presenti solo in alcune grandi città, le fazioni locali a guida familiare, strumentalizzate da Firenze per controllare le loro comunità, sino alle compagnie e società intitolate a santi, create da Firenze per pacificare città e castelli del suo territorio particolarmente turbolenti.

From the beginning of the Thirteenth to the mid of the Fifteenth centuries Florence and Tuscany were fertile soil for the outbreak of factions. This essays analyzes various specimen of these political parties – such as Guelphs and Ghibellines, developed and spread to all the Italian communes; Bianchi and the Neri, which took root in some large cities; local factions run by family leaders that Florence exploited to control those communities, as well as religious companies and fraternities named after saints, that Florence created to pacify towns and castles in particular troublesome areas of its own territory.

Anna Nicolò – Domenico Pace, Tra formazione e arruolamento: alunnato e volontariato nelle biblioteche governative dall’Unità alla fine del XIX secolo

L’articolo analizza le modalità di immissione del personale negli organici delle biblioteche governative tra gli anni immediatamente successivi all’Unità d’Italia e i primi del nuovo secolo. Con il supporto della documentazione d’archivio della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e seguendo il tracciato, non sempre lineare, della legislazione postunitaria, il testo si sofferma in particolar modo sulla progressiva definizione di percorsi di formazione e accesso, oscillanti tra il principio del concorso pubblico e la prassi della formazione sul campo.

In this article, the procedures of inclusion in the permanent staff of the personnel of state libraries in the years between the achievement of Italian National Unity and the beginning of the 20th century are analyzed by means of a survey of the archival documents of the National Central Library of Florence. Inclusion policies wavered between field training and competitive state examinations, which were the result of a long process of legislation aiming at the definition of formative pathways and ways to admission which could be suitable to an increased professionalization of the librarian class of the country

 

Federico Mazzei, La politica ecclesiastica italiana dal diritto alla storiografia: Stefano Jacini e Arturo Carlo Jemolo

Stefano Jacini, storico del Risorgimento e cattolico antifascista, e il giurista Arturo Carlo Jemolo sono stati due epigoni del cattolicesimo liberale nell’Italia del Novecento. Entrambi studiosi della politica ecclesiastica italiana, le loro opere degli anni Trenta e Quaranta superarono l’approccio puramente giuridico in favore di quello etico-religioso di ispirazione crociana. Il saggio ricostruisce le origini di questa tradizione storiografica attraverso il dialogo intellettuale ed epistolare che culminò nel volume di Jacini del 1938 sulla Crisi religiosa del Risorgimento.

Stefano Jacini, historian of the Risorgimento and catholic antifascist, and the jurist Arturo Carlo Jemolo were two descendants of the liberal Catholicism in Italy during the XX Century. By studying the Italian ecclesiastical politics, their works of the Thirties and Forties went beyond the merely legal approach and used the ethical-religious one, inspired by Croce. The essay reconstructs the origins of this historiographical tradition through the intellectual and epistolary dialogue between Jacini and Jemolo, which culminated in Jacini’s volume of 1938 on the Crisi religiosa del Risorgimento.

Documenti

Lorenz Böninger, Brunelleschi, Donatello e la Mercanzia

Non si trovano conferme documentarie della famosa novella del Grasso legnaiuolo nel fondo archi-vistico della <> per gli anni del 1409 e 1410. Sia Filippo che anche suo fratello Tom-maso di ser Brunellesco furono tuttavia tra i petenti del tribunale in questi anni; Filippo Brunelleschi nel 1412 fece addirittura incarcerare suo compagno, lo scultore Donatello, per un debito di cin-quanta fiorini.

No documentary evidence can be found in the vast archives of the Florentine <> in support of the famous story of the Fat Woodcarver, set in the years 1409 or 1410. Both Filippo Brunelleschi and his brother Tommaso were however among the court’s petitioners in these years; in 1412 Filippo even imprisoned his business partner, the sculptor Donatello, for a debt of fifty florins.

 

Discussioni

Remo L. Guidi, Bartolomeo Platina, ovvero un umanista in cucina

Il De honesta voluptate et valitudine è un prodotto minore della letteratura umanistica, alla quale si presta pochissima attenzione con il risultato di privarci di una serie notevole di riscontri e informazioni, per meglio lumeggiare i problemi e vicende più generali del Quattrocento. Questo libro, che in sostanza è un ricettario da cucina, dichiara fin nel titolo di rivendicare all’uomo il diritto di perseguire il piacere, ponendosi, dunque, in palese contrasto con le teorie ascetiche del radicalismo voluto dai maestri di spirito, con i quali Platina polemizza velatamente nella dedica al cardinale Bartolomeo Roverella. Sotto questo aspetto, allora, il libro si affianca alle opere più classiche dell’Umanesimo volte a imporre una riconsiderazione dell’uomo e delle sue scelte, in un orizzonte che non vuole negare il trascendente, ma non vuole nemmeno permettere che la terra debba essere una plaga dove, di necessità, le persone debbano piangere e soffrire in nome di una divinità che li ha creati, ma che vuole farli vivere senza piaceri e, dunque, senza gioia.

Platina’s De honesta voluptate et valitudine is a minor humanistic text that has attracted relatively little attention, with the result that we have not profited from the light the details it provides and questions it raises throw on various issues and episodes in the Quattrocento . Beginning with its very title, this book, which is in essence a cookbook, sets out to defend the right men have to pursue pleasure. It is therefore in open conflict with the radical ascetic theories proposed by the spiritual leaders whom Platina implicitly attacks in his preface to Cardinal Bartolomeo Roverella. From this perspective, then, the book should be placed alongside those classic works of Italian humanism that sought to bring about a reconsideration of man and his choices in an horizon that wished not to deny transcendence, but at the same time refused to let the earth be a place where people must of necessity weep and suffer in the name of a divinity that had created them and wanted them to live without pleasures and, therefore, without joy.

Andrea Frangioni, Intorno a due volumi chabodiani

Il saggio discute i due volumi recentemente pubblicati su Federico Chabod, la biografia Federico Chabod. Lo storico, il politico, l’alpinista di Antonella Dallou (Aosta, Le Chateau 2014) e la selezione dei carteggi Caro Chabod. La storia, la politica, gli affetti, a cura di M. Angelini e D. Grippa (Roma, Carocci 2014). In particolare, viene evidenziata, da un lato, l’attenzione dei due volumi ad alcuni aspetti della biografia dello storico (il rapporto con Gobetti, quello con il fascismo, la partecipazione alla Resistenza, il ruolo come organizzatore degli studi storici); dall’altro lato viene rilevata l’esigenza di una maggiore interlocuzione con l’opera di Chabod con riferimento alla quale risultano meritevoli di maggiori approfondimenti il processo di elaborazione della Storia della politica estera italiana dal 1870 al 1896. Le Premesse e le vicende del corso milanese del 1943-1944 su L’idea di Europa.

The essay concerns two recents books about the italian historian Federico Chabod (1901-1960), the biography Federico Chabod. Lo storico, il politico, l’alpinista by Antonella Dallou (Aosta, Le Chateau 2014) and the selection of his letters Caro Chabod. La storia, la politica, gli affetti, ed. M. Angelini & D. Grippa (Roma, Carocci 2014). The essay underlines how the two books focus on specific aspects of Chabod’s life (the relationship with Gobetti; his attitude towards fascism; his role in the Resistenza and his role in historical studies organization). On the other hand, the essay describes the need of more investigations about the elaboration by Chabod of his masterpiece Storia della politica estera italiana dal 1870 al 1896. Le Premesse and about his University of Milan lectures on L’idea di Europa in 1943-’44.”

Recensioni

Amedeo Feniello, Napoli 1343. Le origini medievali di un sistema criminale (Sergio Tognetti)

Ermanno Orlando, Migrazioni mediterranee. Migranti, minoranze e matrimoni a Venezia nel basso medioevo (Giuliano Pinto)

Archivi e archivisti in Italia tra medioevo ed età moderna, a cura di Filippo de Vivo, Andrea Guidi, Alessandro Silvestri (Isabella Lazzarini)

Come a Gerusalemme. Evocazioni, riproduzioni, imitazioni dei luoghi santi tra Medioevo ed Età Moderna, a cura di Anna Benvenuti e Pierantonio Piatti (Gian Paolo G. Scharf)

Ada Palmer, Reading Lucretius in the Renaissance (Fulvio Delle Donne)

Francesco Surdich, Verso i mari del Sud. L’esplorazione del Pacifico centrale e meridionale da Magellano a Malaspina (Michele Castelnovi)

Alessandra Dattero, Soldati a Milano. Organizzazione militare e società lombarda nella prima dominazione austriaca (Andrea Tanganelli)

Duccio Balestracci, Medioevo e Risorgimento. L’invenzione dell’identità italiana nell’Ottocento (Ilaria Porciani)

 

Notizie

Interscambi socio-culturali ed economici fra le città marinare d’Italia e l’Occidente dagli osservatorî mediterranei, a cura di Bruno Figliuolo e Pinuccia F. Simbula

Union in Separation. Diasporic Groups and Identities in the Eastern Mediterranean (1100-1800), a cura di G. Christ, F.-J. Morche, R. Zaugg, W. Kaiser, S. Burkhardt, A.D. Belhammer

Villes portuaires de Méditerranée occidentale au Moyen Âge. Îles et continents, XIIe-XVe siècles, a cura di Jean-André Cancellieri et Vannina Marchi van Cauwelaert

Cittadinanza e mestieri. Radicamento urbano e integrazione nelle città bassomedievali (secc. XIII-XVI), a cura di Beatrice Del Bo

Bündner Urkundenbuch 1370-1385, vol. VII, a cura di Lothar Deplazes, Immacolata Saulle Hippenmeyer, Josef Hackermann

Mafalda Toniazzi, I Da Camerino: una famiglia ebraica italiana fra Trecento e Cinquecento

Petra Pertici, La trama della storia. Potere, prestigio e pietà a Siena nel Pellegrinaio del Santa Maria della Scala

Dictionnaire de l’Empire Ottoman, a cura di François Georgeon, Nicolas Vatin et Gilles Veinstein

Fabrizio Fiaschi, Il paesaggio di carta. Figline Valdarno nelle piante dei secoli XVI e XVII

Giovanna Tonelli, Investire con profitto e stile. Strategie imprenditoriali e familiari a Milano tra Sei e Settecento

Giampaolo Salice, Colonizzazione sabauda e diaspora greca, p. 410; Francesco Benigno, La mala setta. Alle origini di mafia e camorra 1859-1878

Vincenzo Riccio, Il diario di un ministro nel primo periodo della Grande Guerra, a cura di Antonio Fiore

Archivio Storico Italiano – ISSN  0391-7770